Tappa 02 · Centro storico

Il Miracolo Eucaristico

Il Miracolo Eucaristico di Lanciano custodisce una delle testimonianze di fede più antiche e celebri della cristianità, legata alla trasformazione dell’ostia e del vino in Carne e Sangue.
Il percorso racconta la storia del santuario, la devozione nei secoli e il profondo legame tra questo evento e l’identità spirituale della città.

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La storia della Chiesa

Origini, trasformazioni e ruolo del monumento nella città.

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Curiosità

Aneddoti, simboli e aspetti meno conosciuti.

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La storia della chiesa

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Esami scientifici

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• I materiali e la pietra
• Il rapporto con il percorso urbano
• Le trasformazioni nel tempo

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Testo guida

La Chiesa di San Francesco, devi sapere, non è solo un edificio religioso ma è il cuore intorno a cui è fiorito l’intero Quartiere del Borgo nel lontano XIII secolo, m a la terra sotto i nostri piedi ha una memoria ancora più antica. Prima di San Francesco, qui sorgeva un monastero benedettino e, ancora prima, intorno al 750 d.C., era la sede di una comunità dai monaci basiliani, religiosi di rito greco.
Proprio tra queste mura, in quel tempo lontano, che accadde l’incredibile: il Miracolo Eucaristico. La storia ci narra di un monaco tormentato dal dubbio, incapace di credere alla reale presenza di Cristo nell’ostia. Ma proprio durante la celebrazione, al momento dell’elevazione… lo stupore! Il vino si mutò in sangue vivo e l’ostia in carne vera. Un prodigio che da oltre dodici secoli lascia il mondo senza risposte. Le Sante Reliquie passarono dai Benedettini ai Francescani nel 1258, i quali costruirono questa magnifica chiesa dedicandola al Poverello d’Assisi.
Senti questo silenzio? È il silenzio di milioni di pellegrini che, come noi, sono passati di qui cercando una risposta al mistero.”

La Chiesa.
Fermati prima di entrare ad ammirare l’austera facciata medievale di pietra Vedi quegli elementi decorativi che la coronano? Sono ‘pezzi di storia’ recuperati dalla Cappella di Sant’Angelo dei Lombardi, demolita nell’Ottocento ed utilizzati per soprelevare il prospetto. A destra si sviluppa il corpo del convento francescano con il suo chiostro quadrato. Sede del municipio dall’inizio dell’800 ospitò poi, nella seconda metà del secolo il Tribunale e solo nel XXI secolo tornò ad essere interamente utilizzato per l’accoglienza dei Pellegrini che come te arrivano qui da ogni parte del mondo.
INTERNO Entrando, sei avvolto da un luminoso chiarore, restituito dai restauri portati avanti in occasione del giubileo del 2000. Se alzi lo sguardo alle volte osserva nei tre medaglioni le figure di altrettante eroine bibliche, Giuditta, Rachele ed Ester.
Ma si già che il tuo sguardo è inevitabilmente rapito dai dettagli in legno dell’organo e la balconata, realizzati tra il 1769 e il 1774, con una maestria incredibile, dal maestro ebanista della vicina cittadina di Orsogna, Modesto Salvini.
Se ci spostiamo verso il presbiterio l’ultimo altare a destra, fatto costruire dalla famiglia milanese dei Valsecca, ha conservato per almeno quattro secoli, chiuse in una cassaforte con tre chiavi, le Sante Reliquie fino a quando, 1902, l’ingegner Filippo Sargiacomo progettò l’elegante tempietto marmoreo collocato sull’altare maggiore che custodisce lo splendido ostensorio d’argento, un capolavoro dell’argenteria napoletana del Settecento, in cui sono esposte l’ostia diventata Carne e il vino diventato Sangue.

ESAMI SCIENTIFICI Il 4 marzo 1971, il professor Professor Edoardo Linoli presentò un resoconto dettagliato dei vari studi fatti. Ecco le conclusioni essenziali:
La “carne miracolosa” è veramente carne costituita dal tessuto muscolare striato del miocardio.
Il “sangue miracoloso” è vero sangue: l’analisi cromatografica lo dimostra con certezza assoluta e indiscutibile.
Lo studio immunologico manifesta che la carne e il sangue sono certamente di natura umana e la prova immunoematologica permette di affermare con tutta oggettività e certezza che ambedue appartengono allo stesso gruppo sanguigno AB. Questa identità del gruppo sanguigno può indicare l’appartenenza della carne e del sangue alla medesima persona, con la possibilità tuttavia dell’appartenenza a due individui differenti del medesimo gruppo sanguigno.
Le proteine contenute nel sangue sono normalmente ripartite, nella percentuale identica a quella dello schema siero-proteico del sangue fresco normale.
Nessuna sezione istologica ha rivelato traccia di infiltrazioni di sali o di sostanze conservatrici utilizzate nell’antichità allo scopo di mummificazione. Certo, la conservazione di proteine e dei minerali osservati nella carne e nel sangue di Lanciano non è né impossibile né eccezionale: le analisi ripetute hanno permesso di trovare proteine nelle mummie egiziane di 4 e di 5.000 anni. Ma é opportuno sottolineare che il caso di un corpo mummificato secondo i procedimenti conosciuti, è molto differente da quello di un frammento di miocardio, lasciato allo stato naturale per secoli, esposto agli agenti fisici atmosferici e biochimici.
E se guardate fuori, verso il cielo, vedrete il Campanile. È una torre che ha sfidato i secoli, costruita a più riprese tra il Duecento e il Cinquecento. Notate le eleganti bifore e gli archetti della parte antica, e quella cupola ottagonale che brilla di maioliche colorate… è il tocco finale, aggiunto nel 1905.

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La colonna della leggenda e la pace con Ortona

La Colonna della Leggenda richiama l’antica rivalità tra Lanciano e Ortona e il racconto simbolico della riconciliazione tra le due città.
Un segno di memoria civica che trasforma il conflitto in pace, restituendo alla pietra il valore di testimonianza storica e identitaria.

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Credits

Content by Domenico Maria del Bello.

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