Piazza Plebiscito è il cuore monumentale e civile di Lanciano, punto d’incontro tra storia, fede e vita cittadina.
Dominata dalla Cattedrale della Madonna del Ponte, racconta il legame profondo tra la città, il suo ponte antico e la devozione alla patrona.
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Tutto ebbe inizio in modo tanto semplice quanto prodigioso.
Immagina questo ponte medievale, vitale collegamento verso il Piano della Fiera tra i cui merli costruiti per difenderlo, fu ricavata una piccola edicola con l’immagine della Vergine.
È da quel piccolo segno di Fede è fiorito il colosso che vedi oggi!
La storia di questo edificio sacro è unita, in un abbraccio indissolubile a quella dei ponti, sono ben tre, che lo sorregge: La Basilica poggia su tre ponti!
La devozione dei lancianesi fu così travolgente che, l’edicola iniziò a crescere progressivamente, fino a occupare, dal 1443, il primo ponte in tutta la sua larghezza!
Pensa all’audacia di quegli uomini: nel 1520, per avere più spazio, costruirono un secondo ponte affiancato al primo, coprendolo con imponenti volte per allargare ancora di più la struttura.
Un terzo ponte fu aggiunto dopo il 1580. Così, nel corso dei secoli, da una piccola immagine della Vergine sul ponte nacque uno dei luoghi religiosi più importanti di Lanciano.
L’Architettura della Basilica della Madonna del Ponte
Per costruire la facciata neoclassica in pietra che si vede oggi, nel 1819 fu compiuto un sacrificio doloroso: la demolizione del grande portico davanti alla chiesa e dell’antica cattedrale dell’Annunziata che era proprio di fianco oggi segnalata da una diversa pavimentazione della Piazza. Immagina il brulicare di vita sotto il suo portico: notai che firmavano atti pubblici e mercanti che accorrevano per le nostre ‘rinomate fiere mentre i fedeli salivano l’alta gradinata che conduceva al portale gotico dell’Annunziata,
Ora alza lo sguardo verso il Campanile. Ammira l’opera magistrale del milanese Tommaso Gottardo che tra il 1610 e il 1621 realizzò, una sovrapposizione perfetta di ordini dorico, ionico e corinzio che svetta verso il cielo
Ma attenzione, questa non è solo una torre campanaria!
Data la sua vicinanza al potere politico, divenne la nostra Torre Civica, un luogo dove la sacralità incontrava la vita terrena, ospitando l’orologio pubblico e persino le prigioni nei piani sotto la piazza!
Entrando, l’interno della Basilica è da mozzare il fiato!
Nel 1758 l’altare maggiore di marmo, realizzato a Napoli grazie alla maestria del maestro napoletano Crescenzo Trinchese arrivò a Lanciano via mare perché era più semplice che trasportarlo attraverso le strade di montagna.
Un decennio più tardi venne spostato dalla sua posizione originaria, dove adesso vedi l’altare del Santissimo Sacramento.
Sul fondo della chiesa, e tra il 1785 e il 1794, l’interno esplose in un trionfo di bellezza, furono realizzate le decorazioni in stucco e le grandiose colonne in scagliola, opera di Alessandro Terzani di Como.
Il genio di Giacinto Diano, tra i migliori artisti napoletani, affrescò i medaglioni delle volte e la cupola, oggi scomparsa, aggiungendo le lunette e pale d’altare riempiono il tempio di luce divina.
Ma la storia non si ferma! Nel 1870, grazie al disegno dell’ingegner Filippo Sargiacomo, fu realizzato questo splendido pavimento marmoreo che ora calpesti.
Oggi, le celebrazioni per la Madonna del Ponte sono l’anima di Lanciano.
Ogni anno, il 14, 15 e 16 settembre, la città esplode di gioia per celebrare l’incoronazione della statua avvenuta nel 1833.
Sull’altare maggiore si può vedere ancora la statua quattrocentesca della Vergine col Bambino, sulle cui teste stanno le due corone rilucenti d’oro massiccio, dono del Capitolo Vaticano.
Senti la forza di queste mura? Non è solo una cattedrale… è un ponte gettato tra la terra e il cielo, costruito sulla roccia e sulla fede di un intero popolo!”.
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Alle origini del Miracolo Eucaristico di Lanciano, tra memoria monastica, stratificazioni archeologiche e profonda devozione religiosa.
Content by Domenico Maria del Bello.
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