La Colonna della Leggenda richiama l’antica rivalità tra Lanciano e Ortona e il racconto simbolico della riconciliazione tra le due città.
Un segno di memoria civica che trasforma il conflitto in pace, restituendo alla pietra il valore di testimonianza storica e identitaria.
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Vi è all’inizio di corso Roma una colonna cerchiata di ferro legata ad una cupa e sanguinosa legenda medievale.
Si tramanda che verso al fine del medioevo Lanciano e la vicina Ortona fossero in dissidio per il controllo delle merci in arrivo alle fiere e soprattutto per il controllo del porto della vicina San Vito. L’Adriatico era un mare inquieto, solcato da galee veneziane cariche di spezie e merci di valore che reggevano l’economia delle città che lo costeggiano. Lanciano non aveva un porto proprio; per far arrivare le merci alle sue famose fiere, doveva passare per le banchine di Ortona. Gli ortonesi, dal canto loro, vedevano passare merci di inestimabile valoro sotto il loro naso e pretendevano la loro parte sotto forma di pedaggi pesanti.
La scintilla definitiva scoccò nel 1426. Un banale litigio tra marinai e mercanti si trasformò in una spirale di violenza. Ortona, nel tentativo di soffocare l’economia della rivale, catturò alcuni mercanti stranieri diretti a Lanciano e la città rispose inviando le proprie truppe. La leggenda narrano di scontri cruenti e di atti di crudeltà reciproca che macchiarono le spiagge di San Vito e le colline frentane. In particolare si narra che dopo un ennesimo scontro i Lancianesi mozzarono i nasi e le orecchie dei prigionieri Ortonesi e li murarono in questa colonna la cui malta sarebbe stata impastata col sangue nei nemici uccisi a perenne infamia degli abitanti della città vicina.
Il conflitto stava logorando entrambe le fazioni. I commerci erano bloccati, i campi abbandonati e le mura delle città mostravano i segni delle macchine d’assedio. Fu allora che intervenne un gigante della fede e della diplomazia: San Giovanni da Capestrano che con il peso della sua autorità morale, dopo lunghe trattative, riuscì il 17 Febbraio 1427 a far firmare un accordo di pace tra le due parti che venne chiama Lodo di San Giovanni.
Ancora oggi, il ricordo di quell’accordo di Pace non è svanito. Ogni anno, la delegazione di una città rende omaggio all’altra in un cerimoniale che profuma di Fede e Storia, eppure, se si chiede ad un vecchio pescatore ortonese o a un artigiano lancianese, vi risponderà con un sorriso sornione: la Pace è fatta, ma la rivalità… quella è un’altra storia.
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Piazza Plebiscito is the monumental and civic heart of Lanciano, a meeting point between history, faith and city life.
Dominated by the Cathedral of Madonna del Ponte, it tells of the deep bond between the city, its ancient bridge and devotion to its patron saint.
Content by Domenico Maria del Bello.
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